adulto
crescita

L’espressione “età adulta” non ha la concretezza con cui si considerano termini come “infanzia” o “adolescenza” e sembra quasi una categoria generale per indicare tutto ciò che avviene nel singolo essere umano dopo una certa età cronologica, cioè dopo i 18 e i 21 o più anni di età.

La cinematografia a volte può rappresentare in maniera chiara come nello straordinario film di Bergman “il posto delle fragole” in cui si rappresenta ancora oggi un saggio di grande interesse per ciò che riguarda non solo l’età adulta, ma l’intero ciclo di vita.

Nel film il regista ci racconta il viaggio che compi l’anziano dott. Borg per andare a ritirare una importante onorificenza, in una città lontana, ma tale percorso si trasforma fondamentalmente in un viaggio che egli effettua dentro di se, tornando a rivivere la sua infanzia, l’adolescenza e l’età adulta con tutte le problematiche ed emozioni ad essa collegate.

Questo viaggio interiore è quanto si realizza in un percorso di psicoterapia e più specificatamente in un lavoro di psicoanalisi personale.

Una caratteristica dell’adulto è l’aspetto della generatività, momento essenziale sia dello sviluppo psico-sessuale che psico-sociale, in quanto connesso alla possibilità di dare vita ad una nuova generazione di cui prendersi cura, nonché allo sviluppo di adeguati livelli di produttività e creatività. Quando la generatività viene a mancare, si determina uno stato di stagnazione, di impoverimento personale, in cui l’individuo si ripiega su se stesso percependosi come unico oggetto delle proprie preoccupazioni. Non è sufficiente generare o far nascere concretamente un figlio, per accedere ad uno stato adulto generativo, se manca un adeguato assetto interno positivamente rivolto verso l’accoglimento dell’altro.

Possiamo dire che la costruzione di una soddisfacente vita di coppia e l’accesso alla genitorialità rappresentano certamente delle mete importanti nell’età adulta, ma anche molti altri aspetti rivestono un ruolo significativo, come ad esempio il lavoro, la presenza/assenza di interessi, le relazioni sociali. Idealmente si potrebbe pensare che in questo periodo della vita la posizione dell’individuo si sia stabilizzata, dal punto di vista affettivo e lavorativo, che le scelte essenziali siano ormai state effettuate e che si sia acquisito un adeguato equilibrio e un approccio più realistico ai problemi. Tuttavia questo quadro si discosta molto frequentemente dalla realtà. Sono note infatti le difficoltà che l’adulto di oggi si trova ad affrontare per poter accedere ad una condizione lavorativa stabile e soddisfacente, così come sono numerose le situazioni di rottura delle relazioni affettive ( separazione, divorzio, lutti familiari ) o di incapacità ad instaurare legami, che possono relegarlo  in uno stato di sofferta solitudine.

Perché  e quando richiedere una consultazione ?

La domanda di consultazione può essere effettuata quando ci sia o si avverta  un disagio psichico in ordine a problematiche interne ( depressione, ansia, angosce, etc )  o relazionali ( crisi o problematiche  di coppia,  familiari, genitoriali , lavorative, etc ) o relative ad eventi o sintomi che riguardino  aspetti organici ( attacchi di panico,  malattie o disturbi  psicosomatici, malattie organiche,  etc ).

Che tipo di intervento risulta possibile ?

· Psicoanalisi  individuali

· Psicoterapia individuale

· Psicoterapia di gruppo

· Psicoterapia di coppia

· Psicoterapia familiare

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